Archivio

2018

Vol 1 (2018): Il femminismo e le sfide del neoliberismo

Postfemminismo, sessismo, politiche della cura
Brunella Casalini

Siamo oggi testimoni di una nuova vita culturale del femminismo. C’è tuttavia ben poco da rallegrarsi, e ciò per diverse ragioni. Da un lato, infatti, il riemergere dei movimenti femministi è un segno tangibile delle violenze epistemiche, concrete e ordinarie che le donne ancora vivono quotidianamente; del peso che gli effetti delle politiche di austerità sortiscono soprattutto sulle loro vite; dell’anti-femminismo dichiarato e aggressivo che anima battaglie come quella contro la cosiddetta “ideologia gender”; della misoginia palese contenuta nei siti dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione della “mascolinità” (in cui le femministe vengono eloquentemente definite feminazi); o del sessismo che, periodicamente, si scatena sui social network, soprattutto nei confronti delle esponenti della politica parlamentare e istituzionale. Dall’altro lato, nel discorso politico contemporaneo si assiste alla diffusione di idee e posizioni in cui il femminismo si mescola e contamina con ordini discorsivi che lo trasformano in un’ombra di se stesso, nel suo “doppio inquietante” o, meglio, forse, nei suoi “doppi inquietanti”. Che si tratti del cosiddetto trickle down corporate feminism, di cui sono fautrici donne di successo come Sheryl Sandberg e Anne-Marie Slaughter; o che si tratti invece del post-femminismo, di un femminismo “complice”, come sostiene Nancy Fraser, o forse meglio “sposato” o “adottato” dal neoliberismo, come suggerisce invece Angela McRobbie, è certo che le idee e le teorie femministe sono chiamate a misurarsi con la complessità del presente. Non solo per resistere alle strumentalizzazioni o alle sfide del neoliberismo, ma anche per rispondere a una crisi economica, politica, sociale, ambientale che appare come il frutto avvelenato di una modernità costituitasi sulla rimozione della vulnerabilità e dell'interdipendenza sociale. E sulle quali paradigmaticamente continuano a insistere, e a persistere, le teorie femministe contemporanee, alle quali questo libro è dedicato.

Methexis
2018, cm. 14,5x22, pp. 208
ISBN  978-88-6788-134-5

 

Vol 2 (2018): Vulnerabilità: etica, politica, diritto

A cura di M.G. Bernardini, B. Casalini, O. Giolo, L. Re

Nelle scienze sociali, politiche e giuridiche si è diffuso negli ultimi anni il ricorso alla nozione di “vulnerabilità”. Ad essa sono tuttavia attribuiti significati diversi, talora contraddittori, in particolare quando dalla definizione di determinati soggetti o gruppi sociali come “vulnerabili” si cerca di ricavare delle conseguenze sul piano politico e giuridico. I saggi contenuti in questo volume si soffermano sul “vulnerability turn”. Muovendo dalle prime elaborazioni della nozione di vulnerabilità nel dibattito etico e filosofico-politico, essi ne indagano criticamente gli usi attuali, rilevando tanto le potenzialità del “paradigma della vulnerabilità”, quanto i rischi che esso reca con sé.

Methexis, 2/2018
2018, cm. 14,5x22, pp. 352
ISBN  978-88-6788-135-2

 


1 - 2 di 2 elementi